Henri Matisse

L’esperienza di Henri Matisse (Le Cateau-Cambrésis, 1869 – Nizza, 1954) è stata fondamentale per gli sviluppi dell’arte del Novecento, e prende avvio in quella fase di rilancio economico che accompagnò la seconda rivoluzione industriale. Nella storia dell’arte, nella filosofia, nella letteratura, questo momento di progresso tecnologico, ricchezza e benessere viene tuttavia recepito negativamente, trasformandosi in una crisi ideologica. Si diffondono linguaggi artistici diversi, correnti di pensiero in contrapposizione al modello positivista ottocentesco e un senso comune di disagio nei confronti della società. Gli artisti non si sentono compresi dal proprio tempo: nasce il periodo delle Avanguardie, protagonista dei primi anni del Novecento. Con il termine ci si riferisce a quelle “pattuglie” di innovatori che intuiscono nuove prospettive di visione e sviluppo artistico, svincolato dalle forme classiche dell’arte del passato. I vari movimenti, gruppi o correnti sono infatti accomunati dalla sperimentazione di nuovi linguaggi, abbandonando i legami con la tradizione. La ricerca artistica, in ambito francese, si orienta prevalentemente su due fronti, entrambi aperti dalle soluzioni di PaulCézanne (Aix-en-Provence, 1839 – 1906): una linea tesa alla ricerca di un nuovo spazio, dalla quale avrebbe poi preso le mosse il cubismo; l’altra interessata agli effetti del colore, al centro del gruppo dei Fauves, movimento al quale appartiene Matisse. Il cubismo, nato negli anni 1906-07, è un movimento impegnato nella scomposizione dei piani tramite un rigoroso geometrismo e consta di tre fasi. Un primo momento, tra il 1907 e il 1909; una seconda fase, detta analitica, compresa tra il 1909 e il 1911 e infine il cubismo sintetico, dal 1912-13, nell’ambito del quale viene recuperato l’utilizzo del colore per costruire il soggetto. Matisse, come detto, aderisce al gruppo dei Fauves, un’esperienza brevissima, durata dal 1905 al 1907, ma che unisce una serie di artisti di formazioni diverse, accomunati dall’utilizzo del colore come elemento compositivo fondante delle loro opere. Matisse diventerà la figura più importante e complessa del movimento.

Le OPERE